Fontanili

Fontanili

I fontanili sono trincee drenanti realizzate fin dal Medioevo per bonificare i terreni paludosi, abbassando il livello della falda idrica circostante e canalizzando le acque per utilizzi agricoli o zootecnici a valle. I fontanili sono opere artificiali che simulano le risorgive, fenomeni naturali, e sono stati realizzati nella cosiddetta “area delle risorgive” lungo la pianura Padana.

La risalita naturale delle acque sotterranee nell’area delle risorgive dipende dalla conformazione geomorfologica della Pianura Padana, un’ampia pianura alluvionale che si può distinguere in alta e bassa pianura in base alla composizione dei terreni. L’alta pianura, ai piedi di Prealpi e Appennini, è costituita da sabbie e ghiaie grossolane permeabili, che consentono l’infiltrazione delle acque fino agli strati argillosi impermeabili, sui quali queste scorrono verso valle. La transizione da alta a bassa pianura avviene in corrispondenza della fascia delle risorgive: qui la falda freatica, incontrando terreni più fini e impermeabili, risale fino al piano campagna e le acque riaffiorano dando origine a corsi d’acqua, zone umide e acquitrini.

I fontanili differiscono per forma, dimensione e orientamento, ma rispettano uno schema comune essendo costituiti da una testa (head) e da un’asta (shaft). La testa è uno scavo a profondità sufficiente da intercettare l’acqua di falda, l’asta è un fosso scavato a partire dalla testa con una leggera pendenza per consentire il flusso dell’acqua raccolta verso valle. La quota di piano campagna diminuisce più rapidamente della quota dell’asta; pertanto, è possibile convogliare le acque drenate nella rete dei canali irrigui senza bisogno di pompaggi.

Talvolta, lungo l’asta sono presenti dei tubi Calandra, dei tubi metallici che prendono il nome dal loro inventore. Questi, di profondità variabile, sono infissi sul fondo del fontanile e facilitano la risalita dell’acqua di falda.

Taramasso, 2025

I fontanili, se pur non più necessari a bonificare terreni paludosi, svolgono ancora oggi un ruolo fondamentale sia dal punto di vista ecologico, poiché ospitano ricchi ecosistemi floristici e faunistici, sia economico, in quanto responsabili della canalizzazione delle acque ad uso irriguo e zootecnico.

La pianura cuneese è caratterizzata dalla presenza di numerosi fontanili sia in Destra Stura sia in Sinistra Stura. Tali fontanili hanno subito gli effetti della siccità del 2021 – 2022, mostrando una diminuzione, se non azzeramento delle portate in uscita. Di questi, il maggiore per dimensioni e portata è il fontanile dei Paschi di Beinette.